L' azienda apistica dovrà, invece, presentare il Programma Annuale di Produzione Apistica e fornire carte topografiche in scala adeguata, ossia carte tecniche regionali in scala 1/25.000; 1/10.000, e la conformità delle postazioni in cui sono localizzati gli apiari.
Le registrazioni di allevamento, effettuate sugli appositi moduli o in analoghi documenti interni all' azienda autorizzati dall' O.C., devono contenere oltre al Piano annuale di produzione aziende apistiche:
E' necessario richiedere deroga ad ICEA in caso di:
- servizi impollinazione in colture non bio;
- acquisto di sciami di origine non biologica;
- acquisto di cera di opercolo convenzionale tenere copia del rapporto di prova delle analisi;
- nutrizione artificiale con zucchero o miele non biologici.
I documenti sopraindicati attinenti l'attività apistica possono essere sostituiti da analoga documentazione aziendale e, nel loro insieme, vanno a costituire il Piano di gestione dell'allevamento (in conformità al Reg. CEE 2092/91) dell'azienda.
Per ulteriori informazioni consultare:
Linee guida per la zootecnia con metodo biologico ai sensi del Reg. CEE 2092/91.
Istruzioni per il Controllo e la certificazione dell'attività apistica;
D.M. n. 91436 del 4 agosto 2000 e in particolare:
- (all. 1) Linee di attuazione del Reg. (CE) n. 1804/99 del 19 luglio 1999 sul metodo delle produzioni animali biologiche;
- (all. 2) Linee guida per la tracciabilità e rintracciabilità degli alimenti biologici di origine animale.
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