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Agricoltura e Società

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Parassiti e malattie

Principi generali

 

L'insieme delle pratiche agronomiche e delle tecniche colturali adottate nella conduzione di una azienda biologica deve tendere alla salvaguardia delle colture, creando le condizioni per una protezione preventiva ed integrata nel sistema di gestione aziendale.

 

L’operatore deve dare evidenza di una serie di meccanismi/processi concreti ed efficaci per la gestione delle principali problematiche relative ai parassiti,  alle piante infestanti e alle fitopatologie in condizioni ordinarie di gestione.

 

Controllo dei parassiti

 

Per il controllo dei parassiti sono consigliate le seguenti pratiche:

 

a) difesa agronomica:

 

  • fertilizzazione equilibrata,
  • inerbimenti controllati,
  • rotazioni agronomiche appropriate,
  • densità di semina adeguata,
  • consociazioni,
  • adeguata regimazione idrica e lavorazioni oculate,
  • rimozione delle piante o loro parti ammalate o fonti d'infezione/infestazione,
  • controllo dello stato sanitario del materiale di propagazione,
  • scelta di adeguati periodi colturali in funzione della presenza dei principali patogeni,
  • adeguata pulizia dalle erbe infestanti in grado di ospitare patogeni di varia natura,
  • gestione dei parametri ambientai i (ventilazione, umidità, temperatura, ecc.) all'interno delle serre.

 

b)  difesa genetica:

 

  • scelta di varietà naturalmente resistenti. È vietato l'utilizzo di materiale OGM o da esso derivato,
  • equilibrio dell'agroecosistema,
  • salvaguardia dell'entomofauna utile con ripristino delle condizioni ambientai i (siepi, alberature, aree di rifugio, biotopi, ecc.) per un suo insediamento.

 

d)  difesa diretta:

 

  • diffusione di predatori e parassitoidi sia in pieno campo che in coltura protetta;
  • Controllo meccanico tramite trappole, colture repellenti, getti d'acqua, barriere fisiche, sonore e ad onde elettromagnetiche.

 

Sono ammessi

 

a) L’impiego di prodotti per la difesa, compresi nell'allegato II, in presenza di un pericolo o di un danno tale da compromettere il risultato economico della coltura e/o qualora le tecniche precedentemente elencate siano risultate insufficienti.

 

b) La solarizzazione del terreno, previa autorizzazione dell'Organismo di Controllo e Certificazione, in caso di forte infestazione parassitaria, sia animale che vegetale, qualora le tecniche di rotazione e le cure fitosanitarie non avessero prodotto gli effetti desiderati. Alla solarizzazione deve succedere una coltura da sovescio.

 

Sono vietate la disinfezione e la disinfestazione del terreno con mezzi chimici e fisici.

 

Qualora le attrezzature di distribuzione vengano utilizzate sia per le colture condotte con metodo biologico che per quelle convenzionali, si dovrà procedere ad un'accurata pulizia e lavaggio delle stesse onde evitare che eventuali sostanze non ammesse nel sistema di produzione biologico o contaminanti possano contaminare le produzioni biologiche.

 

Controllo delle erbe infestanti.

Il controllo delle erbe infestanti in un sistema di produzione biologico è basato sulla una corretta applicazione di specifiche pratiche agronomiche e su un insieme combinato di interventi meccanici e fisici.

 

Sono consigliati interventi che possono esser realizzati per altri obiettivi ma che direttamente o indirettamente svolgano un ruolo di contenimento, fra i quali:

 

  • rotazione agronomica;
  • scelta di specie e varietà competitive nei confronti delle infestanti; preparazione anticipata del letto di semina (falsa semina);
  • sovescio;
  • colture intercalari;
  • consociazione;
  • anticipo o ritardo nell'epoca di semina;
  • inerbimento;
  • pacciamatura;
  • pulizia dei fossi di scolo;
  • programmi di fertilizzazione bilanciati con impiego di sostanza organica matura;
  • lavorazioni meccaniche;
  • preparazioni biodinamiche;
  • sfalcio, pascolo ed uso di animali erbivivori;
  • uso di sementi dotate di un'elevata purezza commerciale.

 

Sono ammessi :

 

  • solarizzazione
  • pirodiserbo e termodiserbo;
  • diserbo elettrico.

Sono vietati i trattamenti con diserbanti chimici ed ormonici e qualsiasi sostanza non prevista nell'allegato II.

 

E’ vietata la bruciatura dei residui colturali.

 

Potatura e sistemi diallevamento

Sono vietati gli interventi di modificazione della forma della pianta con mezzi chimici.

 

Sono vietati i diradanti, gli alleganti, i prodotti anticascola e i fitoregolatori di sintesi chimica, sia puri, sia miscelati con prodotti ammessi dalla presente normativa.

 

Tecniche di maturazione e conservazione

 

E’ vietato l’uso di sostanze chimiche di sintesi per anticipare la maturazione, per la conservazione ed i trattamenti post raccolta, nonché l’utilizzo di radiazioni.


Campiverdi Agricoltura e Società è un progetto a cura di  studiobruni@quipo.it  

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